Sabato - 03 Dicembre 2022

Politiche 22. Intervista a Giuseppe Cecere (PD): «Florenzano e Toma hanno dato il colpo di grazia alla sanità molisana»

di Cinzia Venditti
 
Ospite di una nuova puntata di Moliseweb Radio, il Dottor Giuseppe Cecere, candidato del Partito Democratico al Senato (collegio proporzionale) del Molise. Il primo punto all'ordine del giorno nell'agenda dem per la nostra regione è la sanità, già in declino da anni e collassata con la cattiva gestione dell'emergenza pandemica. «L'infezione da Covid19 ha fatto saltare completamente le strutture già in grave difficoltà per carenze organizzative e di organico. Il Commissariamento, gestito all'epoca dal Generale. Giustini nominato da Lega e M5S, e la direzione generale di Oreste Florenzano hanno dato, insieme al Presidente della Regione Toma, il colpo di grazia. Siamo l'unica regione d'Italia senza un piano di previsione per i prossimi anni, gli ospedali periferici, di Termoli e di Isernia, sono stati completamente svuotati e sul territorio non c'è più neanche la minima organizzazione per la patologia di emergenza, come ictus , traumatologia, infarto del miocardio: qui non è possibile curarsi. Quanto viene dato dal governo centrale al Molise, il fondo 0,6 per cento, è insufficiente perché si basa sul numero di abitanti e non sull'olografia.» - spiega il Dottor Cecere.
Sul commissariamento e ospedale Covid: «Il commissariamento ha fallito, è un dato di fatto. La proposta del DG e Presidente della Regione di realizzare l'ospedale Covid al Caldarelli fu approvata dal Ministero, ma ancora oggi non si è fatto nulla.»
Riguardo la problematica dei concorsi e del lavoro in regione: «I professionisti non tornano e fanno concorsi altrove, perché la nostra regione non ha attrattive da un punto di vista sanitario: manca l'organizzazione sanitaria e degli incentivi, come sgravi fiscali.»
Sulla legge "Balduzzi" spiega come sia stata una disgrazia per il Molise, non giustificata dal numero di abitanti, "dato che i molisani per una patologia di un certo livello devono spostarsi altrove, rischiando la vita".
Continuando con la questione del caro energie, la proposta del PD è di puntare sul fotovoltaico: «A differenza di Spagna e Portogallo, in cui il fotovoltaico copre il 30% del mercato energetico, in Italia siamo solo al 6% e questo si traduce in un caro bollette. Magari se non avessero buttato a mare il governo Draghi, avremmo raggiunto dei risultati in tal senso. In Molise c'è vento e c'è sole per gran parte dell'anno: è necessario puntare sull'energia alternativa, da sviluppare nei terreni non utilizzati a fini agricoli.»
E proprio sull'agricoltura nel nostro territorio: «Per me bisogna ascoltare gli agricoltori e gli operatori della zootecnia per comprendere i problemi e risolverli, primi fra tutti il caro carburante e l'emergenza cinghiali.»
Sanità, gestione pandemica, commissariamento, concorsi, lavoro, caro energia, settore agricolo, ma anche turismo e trasporti: «Per sviluppare il turismo, bisogna rendere attrattive e raggiungibili le nostre bellezze naturali: è necessario innanzitutto migliorare i servizi, soprattutto i trasporti. Il nostro obiettivo è formulare un piano complessivo per creare condizione favorevoli alla risoluzione dei problemi annosi finora esposti.»
Cosa funziona in Molise, invece? L'alta qualità dei professionisti, soprattutto in campo sanitario, risponde Cecere.