CONTRIBUTI ALL'EDITORIA, CONSIGLIO DI STATO ANNULLA LA RIFORMA GENTILONI. ROMANO: "VIOLATO IL PLURALISMO DELL'INFORMAZIONE" - Molise Web giornale online molisano
Sabato - 04 Febbraio 2023

Contributi all'editoria, Consiglio di Stato annulla la Riforma Gentiloni. Romano: "Violato il pluralismo dell'informazione"

Il Consiglio di Stato demolisce la riforma dei contributi pubblici alle tv locali: DPR 146/2017 illegittimo, viola il pluralismo dell’informazione e favorisce dinamiche editoriali anticoncorrenziali.
 
Dopo 5 anni, il massimo organo di Giustizia Amministrativa ha annullato la riforma Gentiloni (DPR 146/2017) e le graduatorie nazionali dei contributi pubblici, accogliendo l’appello proposto da alcune emittenti televisive pugliesi, umbre, oltre che sarde, abruzzesi e molisane afferma l'avv. Massimo Romano: "ho difeso tante emittenti in giudizio insieme ai colleghi avvocati Pino Ruta e Margherita Zezza".
 
«Una notizia dirompente - commenta l'avv. Massimo Romano - perché oltre alla bellissima soddisfazione professionale, viene scongiurato il rischio di una spudorata violazione del pluralismo dell’informazione e stroncata una dinamica oligopolistica mirata a privilegiare ingiustamente pochi grandi gruppi imprenditoriali editoriali a discapito di tutti gli altri».
 
«Spiace che a sostenere la causa dei “miracolati” - conclude - oggi usciti con le ossa rotte, siano stati, oltre ovviamente ai tycoon beneficiari, anche la Confindustria, la FNSI e i sindacati, in testa a tutti la solita Cgil, oltre ovviamente al Ministero dello Sviluppo economico all’epoca diretto da Luigi Di Maio, strenuo difensore di norme illegittime e palesemente ingiuste partorite dal precedente governo Gentiloni, che avevano creato i presupposti per un duopolio anche tra le tv locali, oggi fortunatamente spazzato via dal Consiglio di Stato».