Sabato - 03 Dicembre 2022

Salvini a Campobasso «Il governo regionale non ha funzionato al meglio, bisogna ripianare il debito sanitario, stop al commissariamento»

di Cinzia Venditti
 
L'anticipo di autunno non ha fermato la folla accorsa stamattina nel centro di Campobasso, presso P.zza Vittorio Emanuele II, dove alle 11.30 si è tenuto l'intervento del leader della Lega Matteo Salvini. Con lui anche i candidati del Centrodestra al Senato e alla Camera, Alberto Tramontano, Lorenzo Cesa, Claudio Lotito, Michele Marone e Rita Colaci.
Il primo punto toccato dal Segretario leghista è la Legge Fornero. «La prima legge che avremo l'onore di azzerare sarà la legge Fornero: è un sacrosanto diritto andare in pensione dopo una vita di lavoro. Grazie a quota 100, voluta da noi, centinaia di migliaia di lavoratori possono finalmente godersi la famiglia e il meritato riposo post professionale.» - afferma.
Tuttavia è, come di consueto, sull'immigrazione che si sofferma il leader della Lega: «Entra in Italia solo chi ha il permesso per farlo, gli altri tornino da dove sono venuti: non possiamo permetterci di mantenere un manipolo di sfaccendati, scippatori e spacciatori - asserisce tra gli applausi - Certo, mi hanno mandato a processo perché ho bloccato gli sbarchi dei clandestini, ma per me non è un rischio di galera: è una medaglia all'onore.»
E sulle imminenti elezioni politiche del 25 settembre: «Fra 10 giorni c'è un'imperdibile occasione di cambiare l'Italia. Già in questi anni al governo abbiamo affrontato sfide difficili, però con PD e Cinque Stelle e non è semplice - scherza - governare con Renzi, Di Maio, o Speranza. Adesso, invece, il Centrodestra è unito da un programma comune, a differenza del centrosinistra più diviso che mai. Chi sceglie noi sceglie un Paese con qualche tassa in meno e con la flat tax che aiuta 2 milioni di partite IVA estesa anche ai lavoratori dipendenti, ai pensionati e alle famiglie. Niente miracoli, ma obiettivi concreti per l'Italia e per il Molise: diritto al lavoro, alla salute, alla pensione e i decreti sicurezza. Sento aziende, molisane e di altre parti della nazione, che non ce la fanno più per il caro bollette: il tempo stringe e noi vogliamo agire subito, meglio mettere 30 miliardi adesso per evitare i fallimenti che di meno dopo ma per le casse integrazione. E' impensabile, poi, che in un periodo come questo, di inflazione, Covid e guerra, l'Agenzia delle Entrate mandi cartelle esattoriali, quando al governo centrale basterebbe una telefonata per bloccare tutto ciò.»
Ma più nello specifico, a proposito delle prossime elezioni regionali, Matteo Salvini, senza troppi giri di parole, si esprime così: «E' ovvio che qualcosa nel governo regionale non abbia funzionato al meglio in questi anni, bisogna fare autocritica, sicuramente alcuni passaggi dell'attuale Presidente non sono stati particolarmente brillanti. Adesso il nostro scopo è rimettere al centro il diritto alla salute per tutti i molisani, stop al commissariamento che aumenta il debito e fa chiudere le strutture invece di risolvere i problemi. Mancano medici poi, bisogna abolire il numero chiuso alle facoltà di Medicina.» 
Chiare e, a detta del leader, possibili le idee della Lega e del Centrodestra per il Paese e per il Molise: legge Fornero, flat tax, aiuto sulle bollette, stop al numero chiuso a Medicina, via il commissariamento, contributo nazionale per ripianare il debito sanitario e riorganizzazione della rete sanitaria territoriale.