Mercoledì - 30 Novembre 2022

Stabilizzazione personale Covid, norma discriminante per i lavoratori molisani. Iorio: «La classe parlamentare si dovrebbe vergognare, 180 posti di lavoro a rischio»

di Cinzia Venditti
Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa del Consigliere Regionale, Michele Iorio (FdI), che ha commentato il provvedimento del governo sulla stabilizzazione del personale medico Covid con 18 mesi di servizio al 30 giugno. Tale norma escluderebbe i lavoratori molisani in quanto il contratto iniziale era a Partita IVA e non avrebbero, quindi, maturato il requisito minimo dei 18 mesi di lavoro dipendente. «La norma è stata erogata dal governo nazionale per tutti coloro che, soprattutto nella prima fase della pandemia, hanno lavorato incessantemente ed in condizioni non sempre ottimali, dando il massimo. In Italia circa il 90 per cento dei medici precari è stato assunto, in Molise non è stato possibile poiché questi ragazzi e ragazze hanno stipulato un iniziale contratto a P. IVA, ovvero come dei consulenti, nonostante abbiano fatto un lavoro dipendente al pari degli altri. Alcuni di essi hanno fatto ricorso e anche il Tribunale di Campobasso ha riconosciuto quel periodo come lavoro dipendente.» - esordisce Iorio.
Quasi 200 persone, quindi, in Molise non hanno diritto alla stabilizzazione, un loro diritto, e attualmente continuano a svolgere il proprio lavoro con un contratto non a tempo indeterminato  ma prorogato al 31 dicembre 2022. «Noi, come Consiglio Regionale, - riprende l'ex presidente della regione - abbiamo fatto una legge secondo cui i 18 mesi potevano essere maturati non entro il 30 giugno ma entro il 31 dicembre 2022, data in cui avrebbero maturato gli stessi diritti dei loro colleghi a livello nazionale. Ora, il Governo ha definito tale norma incostituzionale, perché "contrasta l'equilibrio economico dello Stato ed interviene in materia civile di competenza dello Stato". Ad oggi quest'ultima è solo un'osservazione, noi ci auguriamo che non si tramuti in un intervento. I Consiglieri del Movimento Cinque Stelle ci hanno accusato di aver preso in giro i lavoratori emanando un provvedimento che sapevamo, a detta loro, essere incostituzionale; io penso si tratti di una squallida manovra politica, ovvero che abbiano influenzato a livello nazionale perché tale legge regionale non passasse. I 5 Stelle affermano di avere un'altra ricetta, che ci illustreranno in Consiglio. Loro hanno votato questa legge, ma nel contempo vogliono che sia targata Cinque Stelle. A Roma hanno detto sì a quel decreto che discriminava il Molise ed ora vengono a fare i paladini dei lavoratori della nostra regione. Spero che il Governo si convinca e a tal proposito farò il possibile, con la mia Ass.ne "Insieme per il Molise", affinché il nuovo esecutivo approvi un provvedimento regionale votato all'unanimità.» - conclude Iorio.
Basterebbe quindi, secondo il Consigliere, che il governo modificasse la norma affinché venga incluso nei 18 mesi anche il periodo di lavoro maturato con contratti atipici a Partita IVA.