Sabato - 03 Dicembre 2022

Politiche 22, Occhionero (IV): «Indipendenza dal Gas russo: energie rinnovabili, utilizzo di riclassificatoti galleggianti»

di Denise Michela Pengue
 
Giuseppina Occhionero, candidata alla Camera e al Collegio proporzionale con il Terzo Polo (Italia Viva e Azione), si esprime sulla sua visione politica e quella del suo partito,  in vista delle ormai imminenti elezioni governative del 25 settembre 2022. Tanti i temi trattati,  tra cui i punti programmatici del suo partito, le problematiche che affliggono l'Italia, ma anche l'impegno profuso come rappresentante del Molise e quello ancora da profondere, nel caso di una vittoria. Queste le sue dichiarazioni: 
«Il nostro obiettivo è ovviamente quello di ottenere quanto più consenso popolare, ma siamo anche attenti a far si che il centrodestra non salga al governo. Non daremo l'appoggio a Fratelli d'Italia, come ha già detto in più occasioni il nostro leader Matteo Renzi. Se dovesse vincere FDI saremo rispettosi del voto e del ruolo che rappresenterà la Meloni, ma resteremo all'opposizione. Sono fiduciosa che per il 26 ci sarà una grande sorpresa per il Terzo Polo in termini di risultati elettorali: nonostante il diniego di Draghi a candidarsi nuovamente, ottenendo buoni risultati elettorali speriamo di rivedere Mario Draghi nel ruolo di traghettatore dell'Italia. 
Come candidata del Terzo Polo la mia attenzione non può non focalizzarsi sul caro energia: il nostro programma è dedicato in parte anche a questo annoso problema. Bisogna divenire indipendenti dal gas russo e bisogna riattivare gli impianti, che nel nostro territorio già esistono, per la produzione di gas nazionale, anche attraverso la semplificazione dei processi. Se necessario, noi siamo d'accordo all’installazione di gassificatori. Nonostante ciò, siamo consapevoli dell'importanza di dare spazio all'energia rinnovabile e individuare i territori, per quanto riguarda il Molise, dove poter installare impianti fotovoltaici. 
Nel medio periodo, sarà necessario proseguire nel percorso avviato dal governo governo Draghi, la decarbonizzazione: ridurre le emissioni di anidride carbona del 55% entro il 2030. L'obiettivo, nel lungo periodo, è il mix energetico: emissioni zero nel 2050, se è necessario includendo il nucleare.  Inoltre, al momento si sta pensando di introdurre un tetto al gas, attraverso cui l'Europa potrebbe calmierare i prezzi del gas: ci sono già dei segnali positivi, ma sono certa che Mario Draghi avrebbe fatto tutto il necessario per introdurlo. 
Per quanto concerne il centrodestra, con particolare riferimento alla Meloni, preoccupa l'atteggiamento di quest'ultima nei confronti dell'Europa: sappiamo delle sue posizioni antieuropeiste. Nonostante ciò, la mia preoccupazione non nasce dalla paura che sia fascista, ma sfascista: che possa sfasciare i conti pubblici, soprattutto per quanto concerne i fondi europei. Del suo ruolo come ministro nel governo Berlusconi le persone ricordano poco: questo poiché nessuna delle sue azioni durante il suo incarico di governo merita di essere ricordata. Da non sottovalutare è la vicinanza di Giorgia Meloni e Matteo Salvini a Viktor Orban: questo legame mi preoccupa nella misura in cui - nel caso di un loro governo - l'Italia potrebbe allontanarsi da quelle posizioni atlantiste ed europeiste che hanno fatto la storia del Paese.  
Io nel mio piccolo, durante questa campagna elettorale, ho sempre scelto di raccontare la verità: ciò che ho fatto, ciò che non ho potuto fare e ciò che vorrei, in questo nuovo incarico, fare attraverso il mio ruolo al Parlamento. Naturalmente, non è semplice fare da ponte tra il Molise e Roma: la cessione della sanità, ad esempio, è competenza delle regioni. Noi, come Terzo Polo, intendiamo riformare il titolo V della Costituzione, frenando questa ondata federalista delle regioni, e riportando la sanità nelle mani e nelle decisioni dirette dello stato.  Le difficoltà grandi del nostro territorio sono dovute anche al fatto che la nostra realtà produttiva è frenata da un assistenzialismo politico che bisogna assolutamente smantellare; ma non solo: il Molise è afflitto da diverse problematiche, una di queste sono i cinghiali. Ciò che propongo per risolvere questo problema è riformare la legge 157, attraverso l'approvazione del Decreto legge firmato dalle regioni: se i sistemi di controllo non riescono a contenere la fauna pericolosa, la regione potrà prevedere dei piani di abbattimento. Noi non vogliamo raccontare bugie, né utilizzare slogan da influencer: non vogliamo essere populisti, ma popolari».