Venerdì - 02 Dicembre 2022

Roccasicura, a processo per maltrattamento animali gestore del canile

È iniziato il processo a carico di C.C., gestore della SIAC srl (società multiservizi), per il reato di maltrattamento animale presso la Procura di Isernia.
 
La SIAC gestisce, infatti, alcuni canili molisani tra cui quello di Roccasicura (IS) dove le guardie nella primavera del 2020 hanno eseguito un sopralluogo in seguito al quale è stata depositata presso la Procura della Repubblica di Isernia l'opportuna notizia di reato - redatta con la consulenza esterna di Stop Animal Crimes italia - per detenzione e somministrazione di farmaci scaduti (sono stati infatti rinvenuti farmaci scaduti) e maltrattamento animali (la guardia zoofila Manuela Romano ha accertato la presenza di numerosi cani che, all’interno dei propri box, si nutrivano di crocchette cosparse sul pavimento mischiate alle feci e all’urina).
 
Nel canile le guardie non hanno trovato il registro di carico e scarico - la cui presenza deve essere obbligatoria - ricercandolo fino nella sede legale della SIAC senza però nessun riscontro.
All’interno del congelatore sono state altresì rinvenute oltre 20 carcasse di cani, verosimilmente in attesa di smaltimento.
 
In seguito alla denuncia all’Autorità Giudiziaria, la SIAC ha prodotto una nota trasmessa ai Comuni convenzionati dove proibiva l’ingresso nei suoi canili ai volontari di Stop Animal Crimes Italia.
 
Il canile in passato è stato oggetto di denuncia anche da un Deputato.
 
In attesa del prosieguo del processo - la cui prossima udienza sarà a maggio - "Stop Animal Crimes" auspica che in caso di condanna «ciò servirà ad un maggior rispetto per le esigenze etologiche e fisiche degli animali da parte di gestori privati. Troppi sono i canili in Italia dove i cani vengono trascurati e sottratti delle necessarie attenzioni- dichiarano-, e ciò non solo a causa dell’assenza di sensibilità da parte del gestore - che quale azienda spesso vede nei cani un guadagno e basta - ma anche delle Associazioni, assenti e restie a denunciare le irregolarità».