COVID, FANELLI: "ASREM ANCORA NON CONSEGNA ALL’ESECUTIVO REGIONALE LA RELAZIONE ESPLICATIVA SU QUANTO ACCADUTO IN MOLISE" - Molise Web giornale online molisano
Domenica - 29 Gennaio 2023

Covid, Fanelli: "Asrem ancora non consegna all’esecutivo regionale la relazione esplicativa su quanto accaduto in Molise"

«In piena pandemia abbiamo più volte segnalato i disservizi connessi ai centralini dell’Asrem, un anno fa tornammo sul tema con un’apposita interrogazione protocollata il 17 marzo 2021 e iscritta per la prima volta in Consiglio regionale nella seduta del 1° giugno 2021. - spiega Micaela Fanelli, Capogruppo del PD in Regione - Nella seduta di ieri del Consiglio, ovvero il 28 novembre 2022, cioè un anno e mezzo dopo, l’Asrem ancora non consegna all’esecutivo regionale la relazione esplicativa su quanto accaduto.
Il tutto mentre i cittadini continuano a segnalarci ulteriori malfunzionamenti.
Un’assurdità vergognosa dinanzi alla quale rimaniamo sgomenti: per la mancata risposta data dall’Asrem, ma anche e soprattutto per come la Giunta non abbia sollecitato l’azienda sanitaria a dare spiegazioni.
Evidentemente per questo centrodestra i diritti dei cittadini continuano a essere considerati inutili orpelli.
Inoltre, - continua Fanelli - il Governatore Toma, nel corso del Consiglio regionale di ieri, ha annunciato urbi et orbi che “la Regione Molise ha una ‘montagna’ di debiti” (533 milioni di euro) che deriverebbero dai “residui attivi e passivi precedenti alla mia amministrazione e a quella ancora precedente”. Motivo per cui ha scritto al Ministro Fitto e al Ministro Giorgetti chiedendo di svincolare a copertura 41 milioni del Fondo sviluppo e coesione, Fsc 2021-2027. La domanda a questo punto è: ma se ne accorge dopo quattro anni e mezzo di mandato?
Una giustificazione tardiva e probabilmente funzionale solo al prossimo giudizio di parifica della Corte dei Conti, che giustamente sta avanzando una serie di rilievi che potrebbero portare ad una mancata parifica, con tutte le spiacevoli conseguenze che ne deriverebbero per l’intero Molise.
Quella di accertamento di tutti i residui, infatti, era un’operazione che andava avviata all’atto dell’insediamento, non allo scadere della legislatura.
E farlo tanto tardivamente ingenera il legittimo dubbio che, in questo modo, Toma tenta di accollare il problema del ripiano al suo successore. Forse nel tentativo di uscirne ‘immacolato’?
La verità è che ha atteso nel partire per evitare di ripianare. Farlo oggi è più comodo. E chi verrà, vedrà.» - conclude il Consigliere Regionale dem.