RICORSO FOTOVOLTAICO A LARINO, SLOW FOOD CONTRO PUCHETTI: "DIFENDIAMO TERRENI AGRICOLI FERTILI IN MOLISE DAL FOTOVOLTAICO E DA FALSE VERITÀ" - Molise Web giornale online molisano
Martedì - 07 Febbraio 2023

Ricorso fotovoltaico a Larino, Slow Food contro Puchetti: "Difendiamo terreni agricoli fertili in Molise dal fotovoltaico e da false verità"

«In una lunga intervista pubblicata su un quotidiano locale lo scorso 29 novembre, il  sindaco di Larino, Giuseppe Puchetti, si difende per aver dato parere favorevole alla  realizzazione di un un impianto fotovoltaico sul territorio del proprio comune,  sostenendo che l'area interessata è “... un terreno non coltivato e non coltivabile". 

L'intervento del sindaco, oltre a altre motivazioni, avviene in risposta al ricorso  straordinario presentato al Presidente della Repubblica da Slow Food e AIAB Molise,  con il sostegno di Italia Nostra, Fondazione Lorenzo Milani, la Fonte e CIA  (Confederazione Italiana Agricoltori Molise). Diciamo subito che se quanto sostenuto dal  sindaco fosse vero, il nostro ricorso non avrebbe motivo di esistere e non sarebbe stato  presentato. Purtroppo, però le cose non stanno così! 

La classificazione della destinazione d'uso di un terreno (agricolo, edificabile, ecc.)  avviene attraverso atti amministrativi e di legge pubblici, consultabili da tutti. L’area  interessata dall'impianto fotovoltaico di Larino, contro il quale è stato presentato il  ricorso, ha un’estensione pari a circa 4,9 ettari ed è individuata catastalmente al foglio di  mappa n. 43, particelle n. 25-26-36-105-106-107, ricadenti in zona “E - Agricola” del  vigente Programma di Fabbricazione del Comune di Larino, approvato con  Deliberazione di Giunta Regionale n. 1879 del 16.11.1973.  

L’area interessata alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico, pur trovandosi all’interno  della centrale termoelettrica di Larino, ha conservato i caratteri agricoli (prevalentemente  incolto allo stato attuale) della zona circostante. 

I terreni interessati dall’intervento in questione sono attualmente classificati come  agricoli, e il fatto che negli ultimi anni non siano stati coltivati non modifica questa  condizione. A ciò si aggiunga che l'area è servita dalla rete irrigua gestita dal Consorzio  di Bonifica Integrale Larinese. 

Quindi sostenere che i terreni dove dovrebbe sorgere il parco fotovoltaico "non sono  coltivabili" non trova nessun riscontro, in base alla documentazione consultabile  esistente secondo la quale, a tutti gli effetti, si tratta di terreni "fertili irrigui". 

Con il ricorso al Presidente della Repubblica abbiamo voluto accendere una luce su  questa situazione, si tratta di provvedimenti amministrativi che spesso passano sotto  silenzio nella più totale indifferenza. Quello di Larino è solo uno dei primi impianti da  realizzare. Attualmente sono state avanzate richieste alla regione Molise per decine di  piccoli parchi fotovoltaici, come quello di Larino, che se realizzati andrebbero a  occupare oltre 2.000 ettari.

Ogni anno il Molise perde circa 6.000 abitanti. In due anni siamo passati da 302.265  abitanti censiti nel 2020 a 290.769 abitanti al primo gennaio del 2022. Un calo di  popolazione continuo che sembra inarrestabile, sostenuto anche da una forte  emigrazione. Favorire l'abbandono delle campagne, sottraendo terreni fertili  all'agricoltura, non può che contribuire in modo irreversibile allo spopolamento delle  aree interne a danno soprattutto dei comuni più piccoli. 

Salvare i terreni agricoli fertili è condizione indispensabile per dare una possibilità di  futuro al Molise! 

Invitiamo il sindaco Giuseppe Puchetti, se intende veramente fare chiarezza, a  organizzare un incontro pubblico a Larino, aperto a tutta la cittadinanza, dando a tutti la  possibilità i illustrare le proprie posizioni.» - cocnlude Slow Food.