LA COPPA DEL MORTO. STORIA DI UN MONDIALE CHE NON DOVREBBE ESISTERE: MERCOLEDÌ 7 DICEMBRE - Molise Web giornale online molisano
Martedì - 07 Febbraio 2023

La coppa del morto. Storia di un mondiale che non dovrebbe esistere: mercoledì 7 dicembre

In questi giorni si stanno svolgendo i mondiali di calcio in Qatar, un piccolo ma ricchissimo Stato retto da una monarchia assoluta accusata di diverse violazioni dei diritti umani. Sono i primi Mondiali che si svolgono nel mondo arabo e tra i più controversi e discussi di sempre. Dal momento dell'assegnazione, ormai più di dieci anni fa, molte denunce sono state scagliate contro l'organizzazione del torneo e molte forme di protesta e boicottaggio sono state messe in campo. Ma nonostante tutto il Mondiale in Qatar si gioca, a testimonianza del potere e dell'influenza raggiunti a livello globale dal regime degli Al Thani. Per questo occorre essere informati su cosa è successo davvero intorno ai luoghi che stanno ospitando le partite, a partire dalle morti di migliaia lavoratori immigrati nei cantieri di Doha.

"La coppa del morto" racconta come si è arrivati a questo punto, non solo analizzando la cronaca più strettamente legata al Mondiale ma anche indagando le origini del sistema di potere del Qatar e della dipendenza del calcio dai soldi dei regimi del Golfo. Una guida critica al più grande evento del 2022 che mette i lettori nelle condizioni di sapere nei dettagli cosa è successo prima del fischio d'inizio.

Valerio Moggia, giornalista, nato a Novara nel 1989, è da sempre appassionato di calcio, storia e fenomeni sociali. Dal 2017 cura il progetto Pallonate in Faccia, un sito che si occupa di temi politici e storici legati al calcio; dal 2021 è anche un podcast. Collabora per siti come Vice Italia, Rivista Undici, Minuti di Recupero, Valigia Blu e Linkiesta, e per la rivista digitale Linea Mediana. Nel 2020 ha pubblicato per UltraSport “Storia Popolare del Calcio. Uno sport di esuli, immigrati e lavoratori”. Nel 2022, per lo stesso editore, ha pubblicato “La Coppa del Morto. Storia di un Mondiale che non dovrebbe esistere”.