Larino: studenti del liceo D'Ovidio al Palazzo Ducale con "Il processo dell'Antica Roma" - Molise Web giornale online molisano
Venerdì - 23 Febbraio 2024

Larino: studenti del liceo D'Ovidio al Palazzo Ducale con "Il processo dell'Antica Roma"

La rappresentazione teatrale “Il processo privato nell’antica Roma”, messa in scena il 9 Giugno 2023 nella cornice suggestiva dell’atrio del Palazzo ducale di Larino, conclude per gli studenti del Liceo D’Ovidio -Omnicomprensivo “Magliano” di Larino -  un anno strepitoso, coronato da successi e riconoscimenti, ricco di esperienze formative e significative, di cui essi stessi sono stati protagonisti e attori. Come ha infatti espresso nel suo intervento di ringraziamento dopo la manifestazione la Dirigente Scolastica, dott.ssa Emilia Sacco, visibilmente commossa e affascinata dalla magistrale e brillante interpretazione degli studenti, “La pagina meravigliosa che voi oggi avete scritto grazie alla guida dei vostri docenti e di tutto il personale, anche di quelli che non si vedono, ma che nella scuola sono fondamentali, è stato quel compito di realtà di cui tanto si parla nella moderna didattica”. E le ha fatto eco il presidente del Tribunale di Larino, dott. Michele Russo: ”Voglio ringraziare tutti i ragazzi. Oggi ho visto personificato l’art. 2 della Costituzione: la solidarietà. La solidarietà è un obbligo per tutti. Oggi noi adulti abbiamo ricevuto una lezione: non ci sono individualità che prevalgono e prevaricano, ci sono individualità che si aiutano, si sostengono e crescono insieme. Il futuro del Pese è affidato a voi. State lavorando bene, continuate così!

Le attività del laboratorio teatrale sul processo romano arcaico, che rientrano nelle diverse attività di PCTO poste in essere dal Liceo in collaborazione con il Tribunale di Larino, sono state seguite e supportate dal presidente del Tribunale durante tutto il corso dell’anno scolastico. Si tratta di un progetto in cui il dott. Russo ha svolto un ruolo determinante, prima nel darne l’input alla prof.ssa Franchella, e poi nel fornire il suo prezioso aiuto nella consulenza scientifica. L’infaticabile ed encomiabile lavoro della professoressa Franchella, che ha curato la sceneggiatura e la regia di tutto il lavoro, con il prezioso contributo delle docenti Greco e Armento per la scenografia e i costumi, ma soprattutto l’entusiasmo, l’impegno e la passione degli studenti che hanno recitato in latino come se fossero sempre stati abituati a parlarlo hanno fatto il resto, meritando lo scrosciante plauso con cui il pubblico ha accompagnato ognuno dei quadri rappresentati. 

Nel foro, ricostruito con una scenografia impeccabile, si sono succedute tre situazioni tipiche del diritto romano, actiones (processi), in cui il Rex, detentore del potere politico e religioso, insieme ad una casta di sacerdoti, Pontifices, che avevano il compito di dirimere  le controversie nate tra i privati cittadini (cives), sempre scortato da una guardia personale di dodici littori armati, interveniva nelle controversie esercitando il suo imperium assicurando che la questione  fosse decisa in modo pacifico.

Introdotti dalle affascinanti Vestali, che per ogni quadro rappresentato hanno spiegato come si svolgesse il processo, sono state messe in scena tre actiones più antiche risalenti al periodo monarchico dell'Urbs: la legis actio sacramento in rem; la legis actio sacramento in personam e la legis actio per manus iniectionem. Le controversie hanno riguardato il possesso di un terreno, di una schiava e la contesa tra un debitore ed un creditore attraverso la manus iniectio con cui il creditore si impadroniva, appunto per manus iniectio, del debitore diventandone proprietario.

Davvero impareggiabile la bravura con cui gli studenti, rigorosamente in costume tipico, si sono immedesimati nella parte e nella situazione suscitando il caloroso entusiasmo del numeroso pubblico: genitori, docenti e personale della scuola, autorità civili e rappresentanti delle istituzioni.

 

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