Salvo l'abete bianco centenario, Iacovino: "Le leggi esistono e vanno rispettate oltre il credo" - Molise Web giornale online molisano
Mercoledì - 21 Febbraio 2024

Salvo l'abete bianco centenario, Iacovino: "Le leggi esistono e vanno rispettate oltre il credo"

Il taglio dell'abete bianco destinato a piazza San Pietro non ci sarà. A tal proposito l'avvocato Vincenzo Iacovino rende noto, attraverso i suoi canali social, che il merito del dietrofront giunto all'ultimo minuto sarebbe dell'avvocato e giornalista abruzzese Dario Rapino, da anni impegnato nella lotta per impedire il taglio.
 
«Quando il dovere civico prevale! È servito il coraggio di un avvocato per dimostrare che le leggi esistono e vanno rispettate oltre il credo- scrive Iacovino-! Ora se il papa vuole ammirare l’albero molisano può venire solo in Molise! 
È salvo l’abete bianco centenario molisano solo grazie a un ammirevole avvocato e giornalista abruzzese che da due anni stava combattendo per evitarne il taglio. 
Il comune di Roselli (CH) aveva predestinato l’abete bianco al Vaticano già da due anni- continua-. Peccato che la pianta secolare si trovi su territorio molisano.
Più precisamente l’abete bianco, alto circa 30 metri, è radicato in un sito di importanza comunitaria (Sic), definito dalla Direttiva Habitat della Commissione europea come una zona in cui sono applicate misure volte al mantenimento o al ripristino degli habitat naturali e delle popolazioni delle specie che lo abitano.
 
A scoprire il misfatto e le carte false- spiega- Dario Rapino a cui va tutta la mia ammirazione e ringraziamenti. Un avvocato e giornalista abruzzese che da due anni sta cercando di salvaguardare la pianta fino a scoprire, con soddisfazione, la sua allocazione nel territorio regionale e il divieto di taglio in assenza di autorizzazione della regione Molise.
Ma il coraggioso collega va oltre: visto che stavano preparando il taglio della pianta denuncia alla regione Molise quanto stava accadendo e chiede l’intervento dei carabinieri forestali che prontamente intervenuti hanno disposto la sospensione del taglio dopo aver appurato che “Le presunte autorizzazioni rilasciate dalla Regione Abruzzo, sono smentite dall’amministrazione, quelle fornite dalla Comunità montana alto Molise non hanno alcun valore” mentre quelle della regione Molise competenti sono assenti.
 
L’autonomia regionale molisana- conclude Iacovino- ha prevalso solo grazie a un coraggioso abruzzese!  Altro che riaccorpamento Abruzzo e Molise. Il Molise deve rimanere autonomo ma va liberato!».
 
 

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